GRAZIE RAGAZZI!!

Nonostante il mancato passaggio del turno e la delusione per la fine di questa fantastica avventura europea, la prima parola che ci viene in mente è “Grazie”. Grazie per averci regalato un sogno, per averci dato emozioni che non provavamo da anni, per aver dimostrato che con il cuore e la determinazione si può arrivare ovunque. Grazie per aver reso possibili serate d’amore e romanità come queste e averci ricordato quant’è bello tifare i colori giallorossi. Grazie per aver ridato all’A.S. Roma il meritato prestigio, per averci riportato tra le grandi d’Europa, con la consapevolezza di potercela giocare con chiunque. E il nostro sincero e commosso grazie va alla società e al mister Di Francesco, ma soprattutto a questo meraviglioso gruppo di ragazzi, che con umiltà, passione e dedizione hanno onorato fino alla fine i colori giallorossi, rendendo possibile ciò che ad inizio stagione non era nemmeno lontanamente pensabile. Contro tutto e tutti – arbitri compresi – siamo andati ad un passo da un’impresa storica. Ma al netto del risultato e dell’eliminazione, ciò che conta davvero è che questa Roma esce a testa alta e più forte di prima!

A CACCIA DI UN ALTRO MIRACOLO!

Purtroppo non è andata come speravamo. La voglia di rivincita e il grande entusiasmo non sono bastati. Sul terreno dell’Anfield la Roma è stata letteralmente travolta da un Liverpool più veloce, attrezzato e determinato, in grado di mettere a segno cinque reti e di creare altrettante occasioni da gol con estrema facilità, di fronte ad una squadra letteralmente paralizzata. Nonostante un buon inizio, la squadra di Di Francesco ha infatti presto smarrito fiducia e lucidità, andando completamente in balia dell’avversario e mostrandosi incapace non solo di reagire, ma anche solo di opporre un qualche efficace resistenza alle impetuose incursioni nemiche. Un moto di orgoglio c’è stato solo sul finale, quando sfruttando il calo fisico dell’avversario i giallorossi sono riusciti a mettere a segno due reti, importanti soprattutto per dare un senso alla sfida di ritorno. Che sia colpa di un approccio sbagliato alla gara, di un inadeguato assetto tattico o della scarsa levatura internazionale di alcuni calciatori poco importa: servirà un altro miracolo, una’altra prestazione perfetta, un’altra serata magica. Sarà difficile, quasi impossibile, ma ce la giocheremo fino all’ultimo secondo!
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